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notiziario

 

 

Accogliamo disabili psichici in età evolutiva di entrambi i sessi, con disturbi di lieve o grave intensità.

Operiamo per aiutare i bambini con disabilità a diventare autonomi nella vita di ogni giorno, a migliorare i loro movimenti e a relazionarsi in modo positivo con l’ambiente circostante. Facciamo di tutto per sostenerli affinché comprendano il mondo che li circonda e riescano ad esprimere le loro doti personali.

Lavoriamo in conformità con le Linee Guida Nazionali per le attività di riabilitazione indicate dal Ministero di Salute nel provvedimento del 7/5/1998 e recepite dalla Regione Veneto nel DGR 1/2/2000 n.253.

Il metodo operativo si basa sulla valorizzazione delle potenzialità e “abilità” del bambino più che sull’attenzione ai suoi sintomi e alle sue “disabilità”.

  • Considerando l’eterogeneità dei soggetti e delle loro problematiche, si adottano tecniche estremamente flessibili, in modo tale che l’approccio riabilitativo psicologico sia adeguato alle potenzialità anche limitate degli utenti.
  • Presupposto della metodologia operativa adottata è considerare il minore sempre una Persona, con valori propri, con qualità e potenzialità che il Presidio si impegna a sviluppare e/o armonizzare assicurando una risposta graduale e “in divenire” alla sua disabilità psichica, ai disturbi della personalità, del comportamento, dell’apprendimento.

In conformità con le “Linee guida servizi distrettuali età evolutiva” emanate dalla Regione del Veneto con DGR n. 1533 del 27 settembre 2011 si opera secondo una visione considera il bambino e il conteso familiare/sociale come una “unità”.

  • Infatti “il percorso valutativo/diagnostico e riabilitativo,  può anche essere definito come un piano multidisciplinare e multi-professionale elaborato per ciascun bambino/ragazzo. Identifica la sequenza delle azioni da effettuare per giungere ad una definizione specifica e globale del problema presentato nonché agli interventi da attivare per conseguire la migliore efficacia e efficienza possibile di risposta al problema di salute, riferite ad un preciso contesto ambientale e di Servizio.” (allegato al DGR pag. 35)

 Ciò impone l’approccio integrato familiari-bambino e impegna le varie agenzie sanitarie sociali ed educative a intervenire in maniera appropriata concordando azioni e obiettivi e concorrendo su percorsi condivisi.

I professionisti che operano nei vari ambiti Le varie aree di intervento riabilitativo tre aree, pur svolgendo specifiche ed autonome funzioni, si integrano nella realizzazione di un progetto unitario, centrato sulle caratteristiche di ogni bambino e sull’ambiente familiare e sociale in cui vive.

  • Essi sono impegnati nei necessari incontri di coordinamento e partecipano insieme a laboratori in cui realizzano attività comuni.
 

 

 

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Integrazione  
       

Il percorso riabilitativo si concretizza nel contesto della vita quotidiana attuando il progetto abilitativo e/o riabilitativo personalizzato mediante l’INTEGRAZIONE di molteplici professionisti che in sintonia di intenti, sinergia di azioni e armonia di relazioni concorrono alla realizzazione dello stesso obiettivo, offrendo una pluralità di interventi specialistici orientati in modo intensivo sulle potenzialità di evoluzione del bambino.

 
     

 

Presupposto della metodologia operativa adottata è considerare il minore sempre una Persona, con valori propri, con qualità e potenzialità che il Presidio si impegna a sviluppare e/o armonizzare assicurando una risposta graduale e “in divenire” alla sua disabilità psichica, ai disturbi della personalità, del comportamento, dell’apprendimento.

Metodo e programmazione si concretizzano sula base delle LINEE GUIDA elaborate e rese operative dalla Direzione del PRVM.